L'Austria : terra di musica !

Si prova una strana sensazione nel camminare sotto le piante che affiancano un ruscello, lo Schreiberbach, e scorgere all'improvviso la scritta Beethovengang (passeggiata di Beethoven). Stiamo dunque ricalcando i suoi passi. Alcuni alberi sono così grandi che sicuramente l'avranno visto passeggiare.
(Anacleto Verrecchia)

L’offerta culturale e artistica in Austria è estremamente ricca e variegata. La Musica, quella con la M maiuscola e con i grandi festival che affollano il calendario tutto l’anno, è un tema per il quale l’Austria è conosciuta in tutto il mondo. Non mancano gli altri spunti: le città storiche, tra passato presente e futuro, le abbazie e altri luoghi sacri, i capolavori di architettura contemporanea…

Gran parte del proprio fascino l’Austria lo deve al glorioso passato, che le ha lasciato in eredità atmosfere imperiali, castelli e palazzi eleganti nonché splendide chiese barocche. Culla di creatività e cultura, il Paese è particolarmente noto per il movimento Secessionista, che qui ha avuto i suoi massimi rappresentanti, e lo stile Liberty che qui prende il nome di Jugendstil. Non è però da trascurare lo straordinario patrimonio architettonico più recente, portabandiera di uno stile moderno e innovativo e di tutte le nuove tendenze.

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Nell’interno della Hofburg (ingresso dal cortile degli Svizzeri), si trova la Schatzkammer, ovvero la Camera del Tesoro Imperiale che raccoglie il tesoro sacro e profano degli Asburgo. Il Museo custodisce oggetti di inestimabile valore come: la corona imperiale di Rodolfo II in oro e zaffiri (1602), il mantello e la spada con elsa in oro, smalto, perle e rubini (XVIII sec.) dell’imperatore d’Austria, il globo imperiale e lo scettro (1612), la corona del sacro Romano Impero in oro, smalti e pietre preziose (962), il mantello dell’incoronazione di Ruggero II di Sicilia. Accanto ai simboli del potere degli Asburgo sono altresì esposti: la Santa Lancia carolingia (XVIII sec.) contenente un presunto chiodo della Passione, la “Borsa di S. Stefano”, preziosissimo reliquiario carolingio, Crocifissi, candelabri e acquasantiere di pregevole fattura

Duomo di Santo Stefano

Se non alzate gli occhi al cielo non riuscirete ad afferrarla completamente con lo sguardo per quanto è alta e maestosa. All’esterno lo sguardo è catturato dal magnifico tetto formato da 250.000 tegole colorate che disegnano lo stemma austriaco, e dall’elegante campanile, chiamato affettuosamente Steffl (Stefanino) con la sua guglia affusolata. Una cupola rinascimentale copre invece, la torre nord (rimasta incompleta), nota per ospitare la Pummerein, la grande campana dal peso di oltre 20 tonnellate ottenuta dalla fusione dei cannoni sottratti ai turchi durante l’assedio della città del 1683. Passando attraverso il Portale dei Giganti (Riesentor) fiancheggiato dalle Torri gemelle dei Pagani, entrambi testimoni delle origini romaniche dell’edificio, si entra nel duomo. All’interno, nella navata centrale, spicca il pulpito di pietra in stile gotico – fiammingo su cui sono raffigurati i quattro Padri della Chiesa il cui autore (anonimo) si è auoritratto mostrandosi nella finestrella alla base della colonna che sostiene il pulpito. Degni di nota: il Coro delle Donne con la quattrocentesca pala altare di Wiener Neustadt decorata con scene di vita della Vergine, e il monumento funebre di Rodolfo IV, fondatore della cattedrale; il Coro degli Apostoli con la tomba dell’imperatore Federico III in marmo rosso; la statua alla base dell’organo (1513) di Anton Pilgram (raffigurato con squadra e compasso) posta dal maestro a firma dell’opera stessa.

Oltre alle cappelle e ai numerosi altari, suscitano interesse le leggende legate ad alcune statue: la Madonna dei Servi, donata da una nobildonna dopo aver accusato a torto la propria domestica di aver rubato; la Madonna di Pécs capace, si dice, di versare lacrime di dolore; il Cristo crocifisso con una barba che sembra essere vera e che, pare, continui a crescere. Sotto il Duomo si trovano le Catacombe dove nella cripta dei Duchi sono custodite le urne contenenti le viscere dei membri degli Asburgo.

Kunsthistorisches Museum

Con i suoi capolavori della storia dell’arte d’ogni epoca, il bel museo commissionato dall’imperatore Francesco Giuseppe per accogliere le vaste e ricche collezioni della Casa d’Asburgo, è uno dei più importanti al mondo per il valore delle sue opere.
L’imponente edificio in stile neo-rinascimentale sormontato da un’alta cupola ospita una notevolissima Pinacoteca, oltre ad interessanti Collezioni, come quella Egizia e Orientale, d’Arte Antica, di Scultura, di Arti Decorative, e quella di Numismatica. In particolare, al piano rialzato sono collocate le antichità egizie, greche e romane, nonché la raccolta d’arte plastica e decorativa (sculture di bella fattura, pregevoli statuette in bronzo, sorprendenti lavori di oreficeria come la la celebre Saliera in oro di Benvenuto Cellini con l’allegoria della Terra e del Mare, originali intarsi d’avorio). Il primo piano del museo ospita invece la Gemäldegalerie che comprende moltissimi capolavori dell’arte pittorica , fra cui l'”Allegoria della pittura” di Vermeer, la “Madonna nel verde” di Raffaello, i dipinti delle Infanti di Velasquez, la “Madonna del Rosario” di Caravaggio, “Elena Fourment” di Rubens, diverse opere di Rembrandt, Tintoretto, Tiziano, Dürer, Jacques-Louis David, nonché la più vasta raccolta al mondo di opere di Bruegel il Vecchio tra cui spiccano “La torre di Babele”, “Incontro del Carnevale e della Quaresima”, “Ritorno dei Cacciatori” .

Museo dell’Albertino

Ospitato nell’antico palazzo Taroucca, sul bastione degli Agostiniani, il Museo dell’Albertina (dal nome del suo fondatore, il duca Alberto di Sassonia-Teschen) custodisce una delle più complete e prestigiose collezioni al mondo d’arte grafica dal XIV sec. ai nostri giorni, la Graphische Sammlung.
La collezione conta 50.000 disegni ed acquarelli ed oltre un milione di stampe di artisti antichi e moderni, tra cui Michelangelo, Raffaello, Leonardo, Cranach il Vecchio, Dürer, Rubens, Klimt, Picasso, Goya, Chagall, Monet, Cézanne, Mirò, Kokoschka, Rothko, Warhol, Rauschenberg, Richter, Katz, esposte al pubblico a rotazione (se siete fortunati magari potrete ammirare la celebre “Lepre” di Dürer, considerata il gioiello – simbolo del museo). Inoltre, vista l’abbondanza delle sue opere, l’Albertina organizza periodicamente delle mostre riservate a uno o più celebri artisti. Oltre alla collezione di arte grafica, il museo viennese ospita anche una collezione di architettura e una fotografica. Un altro aspetto interessante dell’Albertina sono le “sale di rappresentanza” asburgica: 21 splendidi ambienti, rinnovati e arredati, disposti su due piani del palazzo che trasportano il visitatore indietro nel tempo, evocando l’età del Neoclassicismo e la vita privata e cerimoniali degli Asburgo che vivevano nel Palazzo

Castello di Schonbrunn

l Castello di Schönbrunn è il più famoso tra i palazzi imperiali austriaci nonché uno dei complessi barocchi più belli d’Europa. La sontuosa residenza estiva degli Asburgo, il cui nome pare derivi da una “bella fonte”(Schöner Brunnen) scoperta dal principe Mattia durante una battuta di caccia, è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’imponente palazzo dal caratteristico colore giallo (il cosiddetto giallo Schönbrunn) voluto dall’imperatrice Maria Teresa è circondato da un vasto parco (120 ettari) progettato in stile francese e aperto al pubblico nel 1779. Il complesso del castello ospita oltre agli Appartamenti reali, il Teatro del castello, il più antico teatro di Vienna (visitabile solo in occasione di concerti) e il Museo delle carrozze dove sono esposte molte delle vetture della Corte di Vienna, tra cui la carrozza dell’incoronazione dal peso di 4 tonnellate.

Delle 1441 stanze che compongono il castello, l’Imperial Tour dà la possibilità di visitarne 22 (tra queste gli appartamenti in cui vissero Giuseppe II e sua moglie Elisabetta e la “Grande Galleria”, lo sfarzoso salone delle feste), tutte arredate in stile rococò, mentre il Grand Tour prevede la vista di 40 sale tra cui i sontuosi appartamenti abitati un tempo da Maria Teresa (spiccano la “Stanza delle porcellane” anche noto come lo Studio dell’imperatrice, e la “Stanza del milione” rivestita con pregiatissimo legno di palissandro con incastonate miniature indo – persiane).

Il parco è disseminato di statue, fontane (imponente quella di Nettuno), falsi ruderi di stile romanico (Rovina romana), ed è ricco di attrazioni (a pagamento) tra cui il labirinto (oltre a quello classico anche quello nuovo), la serra delle Palme, imponenete costruzione in ferro e vetro, la più grande del suo genere in Europa, e il Tiergarten, il giardino zoologico più antico in Europa (1752). Per godere di una splendida vista sul parco e su Vienna vi consigliamo di salire sulla terrazza panoramica (anche questa a pagamento) del porticato neoclassico della Gloriette costruito in cima alla collina per ricordare la vittoria contro i Prussiani nel 1757

Il Belvedere di Vienna

Considerato una delle residenze principesche più belle d’Europa, il castello del Belvedere fu costruito tra il 1714 e il 1722 per volere del principe Eugenio di Savoia, vittorioso condottiero dell’esercito imperiale e grande appassionato d’arte. Il complesso si compone di due palazzi collegati da uno splendido giardino a tre livelli con statue, fontane, vasche e scalinate: il Belvedere Inferiore (Unteres Belvedere) che serviva come dimora estiva del Principe, e il Belvedere Superiore (Oberes Belvedere), destinato a feste e ricevimenti.
Acquistato dagli Asburgo, il Belvedere fu usato sia come residenza che come pinacoteca imperiale. Oggi ospita la Galleria dell’Arte Austraica divisa in tre sezioni: il Museo d’Arte Barocca (Belvedere Inferiore) che espone le opere dei più importanti maestri del barocco austriaco tra cui, le statue della fontana della Provvidenza che sorge su Neuer Markt, opera di Donner (Sala di Marmo), l'”Apoteosi del principe Eugenio” di Permoser commissionata dal principe stesso (Gabinetto dorato), e i misteriosi busti fisiognomici di Messerschmidt (Sala delle Grottesche); il Museo delle Opere Medioevali (Orangerie) in cui sono conservati numerosi capolavori tardo – gotici di pittura e scultura, tra cui lo Znaimer Altar, splendido polittico del 1440-50;

E infine la Galleria d’Arte del XIX e XX sec. (Belvedere Superiore e Scuderie di rappresentanza) con la più importante collezione nazionale di pittura del XIX e primo XX sec. tra cui si segnalano opere di Monet, Renoir, Makart, Romako, Waldmüller, Wotruba nonché alcuni capolavori di Schiele (“La morte e la fanciulla”), Kokoschka (“Mamma e bambino”), e il famosissimo “Bacio” di Gustav Klimt.

Hundertwasser world

Frederick Hundertwasser è stato uno scultore, pittore ed architetto non comune, non banale e non prevedibile.

Il genio di questo grande personaggio austriaco ha dato alla luce alcune delle costruzioni più eccentriche e bizzarre di tutta Europa. Nel quartiere Landstrasse, per dare pregio ad una zona un po’ degradata, Hundertwasser ha realizzato case asimmetriche, dai colori vivaci e ricche di verde. Quando entrerete nel folle microcosmo di Hundertwasser fatto di dossi, scale a chiocciola vertiginose e fontane che gettano acqua dal basso verso l’alto, abbandonate la vostra conoscenza convenzionale del mondo perché in questo quartiere di Vienna le costruzioni non sono plasmate secondo i rigidi modelli dell’uomo, ma seguono le linee irregolari e sinuose della natura.

Salisburgo – Lì dove anche le colline diventano vive con il suono

Salisburgo è una città che affascina e seduce come poche altre. Adagiata sulle rive del fiume Salzach, incorniciata da splendide montagne e a pochi chilometri dal paradiso del Salzkammergut, Salisburgo sembra una città da fiaba, bella e magica.

Dall’alto del Mönchsberg, la fortezza di Hohensalzburg si erge sui tetti e sulle guglie del centro storico (Altstadt), piccolo gioiello architettonico impreziosito da piazze, palazzi e chiese in cui risplende il barocco, dichiarato nel 1997 Patrimonio dell’Umanità.
Furono tre principi-vescovi, amanti dell’arte e dell’Italia a trasformare, tra il XVI e XVII secolo, la piccola cittadina nella splendida città, che è oggi. Passeggiando per le vie acciottolate del centro, l’antica città austriaca svela tutti i suoi tesori: edifici storici come l’imponente Duomo; magnifici monumenti come il palazzo Mirabell con il suo bel giardino, il sontuoso palazzo vescovile; strade pittoresche dalle insegne in ferro battuto; fantastiche pasticcerie ed eleganti caffè.
Salisburgo è nota anche come città della musica, in particolare come città natale di Mozart, che rappresenta il protagonista principale del celebre Festival di Salisburgo, evento che richiama appassionati di musica d’orchestra, teatro e opera da tutto il mondo. La città offre migliaia di eventi durante tutto l’anno – il Festival di Pasqua, i Canti d’Avvento, la settimana di Mozart, solo per citarne qualcuno – ed è ricca di istituzioni culturali (teatri, sale da concerto, gallerie, musei).
Salisburgo è anche una delle mete favorite da chi ama i mercatini di Natale.

I canti natalizi, il profumo seducente delle mandorle tostate, le piazze addobbate a festa, regalano grandi emozioni ed incantano i visitatori, avvolgendoli in un’atmosfera gioiosa e ricca di tradizione.

Innsbruck – La capitale delle Alpi

Dal passato storico eppure sempre a passo con i tempi, Innsbruck è un mosaico della storia della cultura: imperiali, imponenti, sfarzosi e ricchi si presentano gli edifici storici del centro città.

Mondani, d’avanguardia e promettenti sono i nuovi emblemi moderni della città. Alcuni di essi sono rinomati in tutto il mondo come il trampolino del Bergisel di Zaha Hadid o il Tetto d’Oro.
Ma anche il Palazzo imperiale o il Tirol Panorama sono gli astri di Innsbruck, proprio come le altre tante attrazioni quali la Chiesa di corte, il Castello di Ambras, la Torre civica, il Duomo di San Giacomo, la Basilica di Wilten e la Maria-Theresien-Straße.

Graz – City of design

Cosa non è già stato detto di Graz? Capitale europea della Cultura, Patrimonio Unesco, Capitale dei Sapori, City of Design, Città europea dei Diritti Umani.

La peculiarità della seconda città austriaca per grandezza e capitale del Land Stiria è di racchiudere in sé l’essenza di storia millenaria e di architetture contemporanee pensate da rinomati architetti austriaci e internazionali.
Il fascino discreto di questa città merita di essere raccontato come una favola bella, gradualmente per sollecitare l’ammirazione e lo stupore, ma soprattutto la voglia di conoscere il suo importante patrimonio artistico, legato alla famiglia degli Asburgo e non solo.

Linz – Capitale Europea della Cultura

Linz è una tra le tre città più importante dell’Austria.

E anche una delle città più conosciute e culturalmente affascinanti dell’Europa centrale. È famosa, anche, per aver ospitato Adolf Hitler quando, in giovane età, aspirava a diventare pittore. Si affaccia sul fiume Danubio. Dista relativamente poco da Vienna. Meta turistica, visitata sovente da numerose persone in svariati periodi dell’anno, è una città ricca di eventi sia culturali che popolari. Nel 2009 è stata proclamata “Capitale Europea della Cultura”

La cucina Austriaca

La varietà della cucina austriaca testimonia tutt’oggi la vastità della monarchia di un tempo. Vienna, in particolare, era un crogiolo di culture gastronomiche: qui prevalevano i cosiddetti “Zuagrasten” (immigrati) provenienti dall’Ungheria, dalla Boemia, dalla Slovacchia, dalla Transcarpazia, dalla Bucovina, dalla Polonia, dalla Carniola, dalla Croazia, da Trieste, dalla Dalmazia o “semplicemente” dagli attuali Länder austriaci. Tutti portavano con sé a Vienna il bagaglio delle ricette del proprio Paese, e la cucina austriaca assorbì il meglio di ogni tradizione.